domenica 16 marzo 2014

Forum Comunicazione e Partecipazione Attiva

Stiamo entrando nella settimana che porta alle primarie per la scelta del sindaco di Cassina Domani, in attesa dell'appuntamento del 22 e 23 marzo.

Il 14 marzo si è svolto il quarto ed ultimo Forum dedicato al tema Comunicazione e partecipazione attiva.
Per chi non ha potuto partecipare pubblico di seguito il testo integrale del mio intervento che è stato anche videoregistrato e può essere visionato cliccando qui.


Gli elementi indispensabili per fare funzionare un sistema di comunicazione sono il trasmettitore ed il ricevitore. 
A fronte di un individuo che parla deve essercene almeno uno che ascolta. 
Per fare comunicazione attiva, però, è indispensabile che chi parla sappia anche ascoltare e chi ascolta possa anche parlare.

Abbiamo deciso di organizzare i forum per confrontarci con i cittadini su alcuni dei temi più importanti per la nostra comunità: abbiamo parlato di Territorio, Scuola, Cultura, Arte, Sport, Lavoro, Servizi e oggi parliamo di Comunicazione e Partecipazione.
Perché facciamo tutto questo?
  • Perché vogliamo condividere le nostre idee e le nostre proposte con i cittadini,
  • perché vogliamo ascoltare le idee e le proposte dei cittadini,
  • perché con le idee e le proposte che mettiamo insieme costruiremo il nostro programma, definiremo il nostro impegno per quando saremo chiamati ad amministrare il nostro paese.
E dopo che saremo stati eletti che cosa succederà?
Come sapranno i cittadini se chi è stato eletto manterrà gli impegni presi?
Cosa succederà se una parte di questi impegni si rivelerà essere non realizzabile?

Coloro che hanno partecipato alla Scuola Per Amministratori Comunali ricorderanno che abbiamo fatto molti riferimenti allo statuto comunale e proprio lo statuto parla anche di partecipazione e di informazione:

·         Il Comune riconosce che un presupposto della partecipazione è l'informazione sui programmi, sulle decisioni e sui provvedimenti comunali e mette a disposizione i mezzi e gli strumenti idonei.
·         Quando l'Amministrazione comunale intende adottare atti di particolare rilevanza che riguardino l'intera collettività, provvederà alla convocazione di assemblee pubbliche.
·         Il Comune garantisce la partecipazione dei cittadini ai procedimenti di pianificazione territoriale.

Quindi le modalità per favorire ed incoraggiare la partecipazione dei cittadini alla gestione amministrativa del bene comune sono state già definite diversi anni addietro.
Il nostro compito dovrà essere quello di applicarle utilizzando gli strumenti necessari a fare comunicazione attiva e favorire la partecipazione.

Il motto con cui mi presento è DALLE PAROLE AI FATTI, quindi non posso esimermi dal passare dai concetti agli esempi ed alle proposte concrete.

E allora che fare?

Oggi la tecnologia offre molte soluzioni che vanno dal sito internet ai social network fino alla posta elettronica.
Questi strumenti favoriscono una comunicazione interattiva a distanza, se vengono utilizzati in maniera tale da rendere i contenuti facilmente comprensibili e, soprattutto, se si attua un sistema attraverso il quale vengano fornite risposte chiare e in tempi brevi alle richieste che i cittadini sottopongono .
Tuttavia questi strumenti raggiungono solo una parte della popolazione, a Cassina 4000 cittadini hanno più di sessant’anni e solo il 50% delle famiglie italiane utilizzano internet (dati ISTAT).
Quindi gli strumenti tecnologici vanno integrati con un metodo più tradizionale, per esempio con un bollettino periodico dalla grafica semplice, più sostanza che apparenza, poche pagine scritte in maniera chiara per mettere a disposizione di tutti i cittadini le informazioni più importanti: cosa si è fatto, cosa non si è fatto e perché non lo si sia fatto.

Uno strumento istituzionale per veicolare la comunicazione è il consiglio comunale. Le sedute del consiglio comunale  sono pubbliche ma poco frequentate dai cittadini,  alcuni comuni hanno adottato il sistema della trasmissione in diretta streaming, però io penso che pochi cittadini seguirebbero da casa la trasmissione di un consiglio comunale che dura almeno tre o quattro ore.

In ogni caso tutti gli strumenti che ho citato finora supportano sicuramente la comunicazione e l’informazione, però sono strumenti basati sulla relazione a distanza tra amministratori e cittadini, non favoriscono la partecipazione attiva di cui parlavo prima, perché chi parla e chi ascolta non sono collegati e non interagiscono in diretta.

Condivido alcune proposte per favorire la partecipazione attiva:
E’ indispensabile ristabilire la pratica di organizzare i consigli comunali aperti . Almeno quattro incontri all'anno durante i quali amministratori e cittadini dialogano e si confrontano sui temi più importanti: bilancio, territorio, servizi, scuola, sicurezza, etc.
Incontri strutturati come i forum che abbiamo organizzato prevedendo l’intervento di un esperto, successivamente quello di un amministratore e poi dando spazio alle domande e alle proposte dei cittadini.
Esempi di consigli comunali aperti:
·         Uno di essi deve essere dedicato alla verifica dello stato  dell'arte rispetto al programma con cui la giunta è stata eletta, i cittadini potranno verificare con regolarità il mantenimento degli impegni che erano stati presi.
Gli amministratori condivideranno l’operato della giunta negli ultimi 12 mesi:
·         cosa ci eravamo impegnati a fare, cosa abbiamo fatto, cosa non abbiamo fatto e perché,
·         eventuali variazioni al programma da discutere con i cittadini.
Poi spazio alle domande e alle proposte dei cittadini.

·         In Inghilterra è prassi comune organizzare le public inquires , assemblee con le quali si chiamano i cittadini a esprimere il loro punto di vista su un progetto proposto  dalla Pubblica Amministrazione.

·         Alcuni comuni italiani hanno già implementato la pratica del Bilancio Partecipativo: i cittadini, attraverso le assemblee pubbliche, avanzano delle istanze sui bisogni ritenuti più importanti.  L’Amministrazione stabilisce e riserva ogni anno una quota delle risorse destinate alle spese in conto capitale per finanziare le proposte operative deliberate. Una delegazione di cittadini poi segue la realizzazione di progetti selezionati.

Un altro strumento per la comunicazione attiva è lo sportello d’ascolto, presso il quale i cittadini possano sottoporre istanze, richiedere servizi e ottenere informazioni e risposte in tempi brevi, evitando di rimbalzare da uno sportello all’altro o di aspettare mesi per ottenere una risposta ad una richiesta importante.

Ho appena citato i servizi e allora parliamo della qualità dei servizi che vengono messi a disposizione dei cittadini, il contributo più importante al miglioramento della qualità dei servizi viene da chi ne usufruisce. E’ quindi fondamentale istituire un programma attraverso il quale si vada a periodicamente a misurare il grado di soddisfazione degli utenti e utilizzare i risultati di queste misure per approntare tutti i miglioramenti necessari. Questo è il metodo più efficace per decidere, per esempio, quali siano gli orari migliori per tenere aperto uno sportello o per pulire le strade. Questo è il metodo per organizzare una macchina comunale efficiente e a misura di cittadino.

Comunque vadano le prossime elezioni io non voglio più avere un sindaco che dica: “sono stato eletto e adesso si fa come dico io e se volete essere ascoltati dovrete prima farvi eleggere!”

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